Commissione Regionale: Presentazione
Il 13 luglio 2007 veniva approvato dal Consiglio Nazionale Forense il Regolamento per la Formazione Professionale Continua.
 
Si legge nel preambolo al testo che "
l'importanza e la rilevanza costituzionale dell'attività professionale forense ne impone un esercizio consapevole e socialmente responsabile e che la continuità nella formazione e la costanza nell'aggiornamento assicurano più elevata qualità della prestazione professionale e adeguato contatto con il diritto vivente."
 
Si tratta di una affermazione pienamente condivisa da tutti gli Ordini che fanno parte dell'Unione Regionale: l'obiettivo di realizzare una formazione di eccellenza, gestita in prima persona dalla classe forense, non potrà che valorizzarne la cultura professionale ed accentuarne il peso nel processo; con la conseguenza di rafforzare l'identità propria e l'immagine esterna del ceto.
 
Fin da subito si è però compreso che l'ambizioso progetto dell'aggiornamento professionale potrà decollare solo se le istituzioni forensi saranno in grado di realizzare, in prima persona, un'ampia e variegata offerta di corsi e seminari: per consentire agli iscritti di scegliere, anche sulla scorta della specializzazione coltivata, ciò che più interessa e stimola.
 
Con l'indispensabile collaborazione delle nostre associazioni forensi, le nostre istituzioni dovranno anche saper immaginare percorsi didattici in grado di stimolare percorsi di apprendimento che modifichino il tradizionale approccio teorico di tipo universitario.
 
Per queste ragioni nel luglio del 2007, la nostra Unione Regionale deliberava l'istituzione di una propria Commissione Scientifica, destinata ad affiancare ed a collaborare con i singoli Ordini per far fronte al nuovo, gravoso, impegno loro affidato.
 
La commissione, coordinata dal Collega Augusto Fierro, si è riunita nelle date del 12.07.07, 15.09.07, 20.10.07, 19.01.08, 16.02.08, 20.09.08, 18.10.08, 7.02.09 e si è giovata del contributo dei Colleghi Remigio Belcredi di Novara, Monica Bernardoni di Pinerolo, Mauro Bonini di Verbania, Paolo Borgna di Novara, Giovanni Borney di Aosta, Carlo Capra di Casale Monferrato, Stefano Campanello di Alba, Adriano Consol di Aosta, Igor Curallo di Asti, Angelo D'Addesio di Vercelli, Stefano Daffonchio di Tortona, Clara Dompè di Mondovì, Fabrizio Maria Drago di Cuneo, Alessandro Ferrero di Cuneo, Alberto Giuggia di Alba, Giancarlo Maero di Saluzzo, Laura Massimo di Mondovì, Elisabetta Mercandino di Biella, Enrico Merli di Tortona, Piero Monti di Alessandria, Giorgio Oberto di Ivrea, Domenico Palmas di Aosta, Paolo Pronzato di Acqui Terme, Claudio Roselli di Vercelli, Maurizio Rossi di Ivrea, Giulio Santinelli di Alba.
 
Fin da subito abbiamo cercato di realizzare uno scambio di informazioni, di idee e di progetti tra gli Ordini della nostra Unione, per far fronte alla scadenza del 31.10.2007 stabilita dal Regolamento del Consiglio Nazionale Forense per la predisposizione del programma delle attività formative.
 
Non siamo in grado di dire quanto il nostro lavoro sia stato utile ma certo il traguardo è stato raggiunto tempestivamente dalla quasi totalità dei nostri Ordini ed il risultato ci è sembrato gratificante.
 
Segnaliamo con soddisfazione di avere anche predisposto una traccia di Regolamento per la formazione, attuativo di quello nazionale che, per quanto ci consta, è stato adottato - con le opportune modifiche - da tutti gli Ordini dell'Unione.
 
Molto ci si è confrontati sulle differenti esigenze organizzative di ciascun Ordine in dipendenza del numero degli iscritti, evidenziando come per i Fori meno numerosi sia auspicabile privilegiare un'attività lato sensu seminariale, che potenzialmente dovrebbe essere in grado di maggiormente coinvolgere tutti gli iscritti.
 
Per quanto riguarda l'autonoma organizzazione da parte della Commissione di eventi formativi di carattere regionale, abbiamo mosso i primi passi, in via sperimentale, proponendo alla nostra Unione di dare l'imprimatur al corso di diritto antidiscriminatorio (svoltosi dal 21.11.07 al 12.04.08), coorganizzato tra l'Ordine di Torino, la Consigliera Regionale di Parità, l'AGI e l'ASGI; ciò anche allo scopo di sottolineare l'importanza strategica, per la nostra cultura professionale, delle materie trattate in quel corso.
 
Nell'autunno appena trascorso abbiamo poi collaborato con la Scuola Superiore dell'Avvocatura del CNF nell'organizzazione di due convegni di respiro nazionale, aventi ad oggetto il metodo nell'argomentazione e nella redazione degli scritti difensivi.
 
La Commissione ha inoltre discusso sulla possibilità di organizzare in prima persona eventi formativi, sia per contribuire all'allargamento dell'offerta formativa proposta dai nostri Ordini sia per rinforzare il prestigio e la coesione della nostra Unione.
 
Da parte di molti si è però sottolineata la necessità di evitare il rischio di una formazione "torinocentrica" che imponga un sacrificio eccessivo ai colleghi dei Fori lontani dal capoluogo e per questa ragione si è immaginata la possibilità di reiterare gli eventi, accorpandoli in sedi comode per gli spostamenti di tutti i Colleghi.
 
L'ipotesi che allo stato ci sembra più convincente prevede:
 
- un primo raggruppamento tra i Fori di Alessandria, Acqui Terme, Casale Monferrato, Tortona, Asti;
- un secondo per Torino, Pinerolo;
- un terzo per Saluzzo, Cuneo, Mondovì, Alba;
- un quarto gruppo con i Fori di Ivrea, Biella, Aosta Ivrea;
- un quinto gruppo con i Fori di Novara, Verbania, Vercelli.
 
Per quanto riguarda i contenuti, il primo, ambizioso, progetto è quello di realizzare eventi formativi in materia di deontologia, dal taglio eminentemente casistico.
 
Gli incontri - che vedranno la compresenza di relatori comuni a tutta la Regione e di relatori scelti dai singoli Ordini in occasione di ciascun incontro - andranno dunque preparati sulla scorta di una sorta di "format" comune.
 
Ci è sembrato infine che l'esigenza più immediatamente sentita dagli avvocati sia quella di poter fruire di un'informazione completa e tempestiva sulla cronologia e sui contenuti degli eventi formativi organizzati dagli Ordini e dalle Associazioni del Piemonte e di Aosta, per favorire la più ampia libertà di scelta da parte di ciascun avvocato.
 
Ecco dunque l'idea del sito che avete aperto e su cui state navigando che, in un primo tempo, svolgerà una funzione eminentemente "pubblicitaria" ma che ha l'ambizione, in un momento successivo, di proporre anche un autonomo contenuto editoriale, in grado di consentire a tutti gli Ordini della nostra Unione un confronto di tipo circolare tra loro e con gli iscritti.
 
Vogliamo ora ringraziare chi ha consentito di realizzare il nostro progetto: anzitutto il Presidente Caraccio che inaugura il sito con un articolo sulla storia della nostra Unione, poi tutti i Presidenti ed i Consiglieri degli Ordini dell'Unione, ed infine l'ingegner Cester della Sintresis che ha provveduto alla realizzazione tecnica.
 
La Commissione Scientifica
dell'Unione Regionale

 

 


Unione Regione dei Consigli degli Ordini Forensi del Piemonte e della Valle d'Aosta - Torino (TO), C.so Vittorio Emanuele II. 130
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